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Notifica via PEC: cos’è e come avviene

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Notifica via PEC: cos’è e come avviene

Con decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16/01/2018 e con la successiva Circolare del 20/02/2018 il Ministero dell’Interno ha identificato termini, contenuto, ambito di applicazione e soggetti verso i quali è possibile la notificazione mediante PEC delle infrazioni al codice della strada.
Condizione necessaria per la notificazione via PEC è l’elezione da parte del cittadino di un domicilio digitale, servirà innanzitutto dotarsi di un’identità digitale (SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale) e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) o di un altro indirizzo equivalente.

La notificazione dei verbali di contestazione potrà avvenire quindi nei confronti di colui che ha commesso la violazione se al momento dell’identificazione fornisce un proprio indirizzo PEC valido oppure nei confronti del proprietario del veicolo con il quale è stata commessa l’infrazione. In questo caso l’amministrazione sarà obbligata a verificare la presenza presso i pubblici elenchi di un indirizzo PEC del proprietario.

All’art. 4 del decreto è spiegato il contenuto del documento informatico da notificare che dovrà avere per oggetto “atto amministrativo relativo ad una sanzione amministrativa prevista dal codice della strada” e in allegato:

  •  La relazione di notifica, corredata di firma digitale che riporta la:
    I. denominazione dell’amministrazione mittente;
    II. il nome del responsabile della notifica o della spedizione dell’atto;
    III. l’indirizzo PEC a cui è stato inviato il verbale;
    IV. il nome dell’elenco consultato per recuperare l’indirizzo usato per la spedizione;
  •  una copia per immagine su supporto informatico del verbale cartaceo conforme all’originale oppure una copia conforme del documento informatico, in caso di verbale non analogico, verbale che riporta la firma digitale del mittente;
  • un documento contenente tutte le informazioni utili all’automobilista per esercitare il proprio diritto alla difesa.

L’atto risulterà ufficialmente notificato a partire dalla data della ricevuta di accettazione da parte della casella PEC e non dall’effettiva lettura del messaggio. Puntualizzazione importante in quanto da questa data decorrono i termini per il pagamento o la presentazione di un eventuale ricorso.

La notifica via PEC non comporterà l’addebito dei costi al destinatario, come avviene per le notifiche postali e renderà più veloce ed economica la comunicazione tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione.